Il Deposito Prezzo

Novità dal settore immobiliare:

Il deposito Prezzo

 

La casa è come sai bene una necessità primaria, insieme al nutrirsi e al respirare, e quindi eccomi tornato con questa rubrica per aggiornarti sulle novità che arrivano dal settore immobiliare.

Una novità di rilievo che approvata in sordina proprio durante l’estate appena trascorsa riguarda la disciplina del “Deposito Prezzo”.In soldoni è la possibilità di depositare il saldo del prezzo per l’acquisto di un immobile, su un conto dedicato intestato al notaio, fino alla avvenuta trascrizione dell’atto.

Lo so, detto cosi non significa niente,quindi ora ti spiego un po meglio ma sempre in sintesi, come avviene la vendita di un immobile.Poniamo che vendi casa.Quando vendi casa, non vendi “fisicamente l’immobile” proprio perchè “immobile” e quindi per sua natura inamovibile.Vendi il diritto di proprietà sullo stesso, che in cambio di un corrispettivo in denaro, viene trasferito ad un altro soggetto.

Quindi vai dal notaio, che come pubblico ufficiale accerta  l’identità dei presenti, verifica la regolarità della transazione ti fa firmare il contratto di vendita(rogito)  l’acquirente ti da uno o piu assegni circolari  dopo di che tu bello contento, prendi porti il denaro in banca e la transazione, o meglio quello che vedi della transazione per te è conclusa.

In realtà questo è quello che tu vedi della transazione, ma di fatto il diritto di proprietà dell’immobile è legalmente trasferito solo al momento che il rogito viene trascritto nei pubblici registri immobiliari.Solo in quel momento il diritto di proprietà è realmente trasferito in capo all’acquirente che ne diventa il proprietario a tutti gli effetti.

Ora, tra il momento del rogito e quello della trascrizione possono trascorrere da pochi giorni a un mese, essa infatti è obbligatoria entro trenta giorni dal giorno del rogito.Questo variabile periodo di tempo,in effetti è una zona grigia nella quale potrebbe intervenire per esempio una ipoteca giudiziale o altre pregiudiziali che non erano rilevabili nemmeno il giorno dell’atto.Questo perchè se per esempio un tribunale emettesse un pignoramento la mattina o anche il giorno prima dell’atto, questo in ogni caso per problemi organizzativi e di software della pubblica amminitrazione non risulterebbe nelle visure ipotecarie e sfuggendo cosi anche al radar dell’incolpevole notaio.

Il deposito prezzo nelle intenzioni del legislatore dovrebbe garantire l’acquirente nel caso si vericassero queste circostanze, in quanto il saldo del prezzo, non è trasferito al venditore al momento del rogito come succede adesso,ma solo all’avvenuta trascrizione.La somma resterebbe depositata su un conto dedicato del notaio, fino alla avvenuta trascrizione e quindi con maggiore sicurezza e garanzia per la parte acquirente.Il conto corrente ove è depositata tale somma, genera degli interessi, che  sarebbero poi prelevati dallo stato per finanziare un non meglio precisato fondo per le piccole e medie imprese.

Questo in sintesi estrema.Facendo un salto indietro di qualche anno, vediamo che tale legge è stata proposta una prima volta nel 2013 e cosi come fu inizialmente pensata, prevedeva l’obbligatorietà di tale pratica, sulla base dell’ordinamente francese, dove è pratica comune già da molti anni.

Il DDL concorrenza al comma 142 ha disposto formalmente l’entrata in vigore della legge del 2013, ma modificandola da obbligatoria a facoltativa.

Immagino che descritta cosi, ti possa sembrare una cosa molto utile.In realtà è i punti oscuri al riguardo non sono pochi.Innanzitutto  i costi.Richiedere la pratica del deposito prezzo la notaio, richiede un adempimento in piu per lo stesso, che giustamente si farà pagare per eseguirlo, e quindi la spesa complessiva dell’atto aumenterà.E’ probabile che le somme per eseguire la registrazione(che ora il notaio si fa pagare contestualmente all’atto)  dovranno  essere elargite con largo anticipo, e questo perchè nessun notaio potra permettersi di anticipare detti costi che in certi casi possono essere di decine di migliaia di Euro.A questo si unisce il fatto che non è ancora chiara la modalità d’uso del conto dedicato che i notai dovranno aprire al riguardo.E volendo allargare un po il discorso, non è chiaro nemmeno come si deve agire al riguardo di un acquirente che decide di acquistare con mutuo.

Certo, vuoi pensare di arrivare all’efficenza che ha l’ordinamento francese al riguardo, va anche ricordato che questa è determinata dal fatto che la trascrizione è praticamente contestuale all’atto.Fai il deposito del prezzo al notaio,ma questo lo trattiene qualche ora e non fino a trenta giorni.

Se invece si guarda questa pratica sotto il profilo di una maggiore sicurezza lato acquirente, beh si supera tutto con un compromesso notarile trascritto che come è noto è opponibile verso terzi, separando il bene in questione dal patrimonio del venditore prima di arrivare all’atto di vendita.E’ quindi per il momento opinione prevalente che la pratica del deposito prezzo allo stato attuale sarò una pratica molto rara.

Enzo Podestà

Agenzia ImmobilPro Levanto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.